DOLCI

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Tortiere, teglie, crepière, per i tuoi momenti dolci 

In cucina ci vuole fantasia! Per questo motivo non poteva mancare all’interno della gamma Risolì una vasta scelta di prodotti pensati appositamente per cucinare in maniera facile e creativa i tuoi dolci. Come la crepiera in alluminio studiata per cuocere rapidamente ed in modo uniforme le crêpes. 

DOMANDE FREQUENTI
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DOMANDE FREQUENTI

L'antiaderente è sicuro?

SÌ! L’onda emotiva causata da notizie imprecise riportate da alcuni mezzi di informazione ha rischiato di mettere in cattiva luce il pentolame antiaderente. Tali notizie non hanno alcun valore scientifico. Al fine di fare chiarezza e di tutelare la qualità e la sicurezza dei prodotti antiaderenti, le principali aziende italiane produttrici di pentolame antiaderente hanno pensato di dare la parola alla scienza in modo da avere un parere neutrale e definitivo.

Nei rivestimenti antiaderenti è presente il PFOA?

NO! Alcuni mezzi di informazione hanno confuso il PFOA con il PTFE o Teflon®, la sostanza che viene utilizzata per conferire agli utensili le proprietà di antiaderenza. Il PFOA risulta essere assente nei rivestimenti antiaderenti. L'EPA stessa non ha mai messo in dubbio la sicurezza degli utensili antiaderenti che, al contrario, possono essere usati con tranquillità.

La sicurezza del PTFE o Teflon® è certificata?

SÌ! A riprova della sua inerzia chimica e quindi della sua sicurezza, si evidenzia che il fluoropolimero utilizzato nei rivestimenti antiaderenti viene anche impiegato in chirurgia per rivestire gli stimolatori cardiaci ed anche in chirurgia toracica. Agenzie di regolamentazione europee come l’EFSA (European Food Safety Authority), l’agenzia francese per la sicurezza alimentare AFSSA, agenzie statunitensi come la Food and Drug Administration (FDA) hanno affermato che i rivestimenti antiaderenti realizzati mediante fluoropolimeri sono sicuri per l’uso previsto in cucina. La stessa FDA (Food and Drug Administration) ha ribadito che particelle di materiale antiaderente, anche nel caso in cui vengano accidentalmente ingerite, non costituiscono un pericolo per la salute. Grazie alla loro inerzia chimica, infatti, non subiscono alcuna trasformazione ma passano inalterate all'interno dell'organismo come una fibra alimentare, risultando quindi innocue per il nostro corpo.

L'uso di pentole graffiate comporta rischi per la salute?

NO! Grazie alla loro inerzia chimica e quindi della sua sicurezza, si evidenzia che il fluoropolimero utilizzato nei rivestimenti antiaderenti viene anche impiegato in chirurgia per rivestire gli stimolatori cardiaci ed anche in chirurgia toracica. L'uso di pentolame graffiato non comporta alcun rischio per la salute del consumatore ma al limite l'utensile andrebbe sostituito semplicemente perché esso cessa di assolvere alla sua specifica funzione di essere antiaderente quando una parte significativa del rivestimento risulta mancante.

Chi ha effettuato lo studio sulla sicurezza sanitaria e ambientale del pentolate antiaderente?

Gli esperti che hanno valutato la sicurezza sanitaria e ambientale del pentolame antiaderente sono:

Prof. FRANCO BATTAGLIA
Docente di Chimica Ambientale Università di Modena

Prof. GIANNI FOCHI
Docente di Chimica Scuola Normale Superiore di Pisa

Esistono delle regole per l'utilizzo corretto degli strumenti di cottura con rivestimento antiaderente?

Risolì propone 6 consigli pratici per utilizzare correttamente utensili con rivestimento antiaderente:

1. Prima di usare la pentola per la prima volta, lavatela con acqua tiepida e detersivo per i piatti. Asciugatela e stendete un velo di olio sul fondo, ripetendo questa operazione ogni tanto.

2. Non tagliare il cibo all'interno dell'utensile. È consigliabile non usare utensili metallici taglienti, preferendo l’impiego di utensili da cucina in legno, plastica o silicone. Stivare l’utensile con attenzione per preservare il rivestimento antiaderente.

3. Gli utensili antiaderenti si lavano facilmente utilizzando detergente liquido e una semplice spugna. Evitare l’impiego di utensili abrasivi come pagliette o spazzole metalliche.

4. Non riscaldare mai la padella vuota, utilizzare una fonte di calore di dimensioni che si adattano a quelle del fondo dell’utensile; centrare l’utensile sulla fonte di calore, è sempre sufficiente una fiamma moderata. Non carbonizzare mai cibi grassi.

5. Lasciare raffreddare l’utensile prima di pulirlo: gli sbalzi di temperatura possono deformare il fondo.

6. Quando le pentole sono estesamente graffiate in ogni caso il nostro consiglio è di sostituirle, perché non sono più in grado di garantire l'antiaderenza durante la cottura.

Cosa si intende per "normale" uso domestico?

Le pentole con i rivestimenti antiaderenti di DuPont possono essere riscaldate a temperature fino a 260 °C senza danneggiare il rivestimento. Questa temperatura è di gran lunga superiore a quella necessaria per bollire, friggere e cuocere in forno.

Ad esempio:

  • L'acqua bolle a 100 °C. 
  • Le normali temperature usate per rosolare la carne vanno dai 204°C ai 243°C. 
  • In forno, le temperature più elevate utilizzate per cuocere il pollame o le verdure si aggirano intorno ai 232 °C. Dolci e biscotti vanno cotti solitamente a temperature comprese fra 162°C e 204 °C.

Come evitare di surriscaldare le pentole antiaderenti?

È meglio riscaldare le padelle antiaderenti a media o bassa temperatura. È possibile che in cottura si raggiungano temperature superiori (sopra i 206 °C), ma il cibo tenderà a bruciarsi generando fumo e risultando quindi immangiabile. Si possono raggiungere temperature anche superiori (sopra i 316 °C) in pochi minuti, se una padella asciutta o vuota viene lasciata sul fuoco o in forno. Pentole e padelle antiaderenti non vanno mai lasciate sul fuoco vuote e incustodite.

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