10 Aprile 2013

RASSEGNA STAMPA: Risolì su Casa&Regalo Magazine

Intervista Roberto Foschi

Analizzando il mercato Italia, si capisce che il nostro settore sta subendo profondi cambiamenti.

Risolì ha puntato sul valore dei suoi prodotti e ha saputo interpretare il mutamento del vivere dell’abitare e nel contempo ha saputo arginare la spietata concorrenza di articoli entry-level importati/distribuiti anche da noti brand Italiani. Il dettaglio è in forte contrazione, mentre si espande la GDO e si moltiplicano nuove soluzioni come gli Outlet, centri commerciali, grandi superfici.

Anche il consumatore cambia le sue abitudini: le vendite tramite web ne sono una prova.
Grazie a nuove strategie commerciali e di marketing, Risolì ha mantenuto le quote di mercato nel 2012, che sembrano confermarsi anche in questo inizio anno.

Risolì è presente su tutti i canali di vendita.

Al dettaglio qualificato si trovano gli assortimenti più completi e di fascia più alta: sicuramente la vendita assistita mette in evidenza le peculiarità del nostro prodotto; le linee presenti nel canale dettaglio sono marchiate Risolì Gourmet e sono presentate in scatola regalo con supporto promozionale per il punto vendita e materiale informativo per l’acquirente.

Le motivazioni del consumatore per l’acquisto di un nostro prodotto sono diverse, come del resto le esigenze:
c’è chi lo compra perché ha bisogno di uno strumento di qualità, perché ama cucinare in modo sano, altri lo comprano per il piacere di dilettarsi in cucina e addirittura altri come status.
Nell'ultimo caso il piacere dell’acquisto nell'avere lo strumento giusto, di solito si identifica con il consumatore maschile che sta diventando attento e molto tecnico. Pertanto, per le caratteristiche dei nostri prodotti e se volete anche per il costo, la vendita assistita, cioè al dettaglio, è ancora oggi in Italia il canale preferenziale.

Risolì è sempre stata attenta alla presentazione dei suoi strumenti di cottura:
attualmente diamo ai punti vendita un banner, cartelli vetrina e un espositore in legno che stiamo rivedendo, così come il packaging di alcuni prodotti verso il quale Risolì è molto attenta.

Le aziende che hanno investito nell'innovazione, nella ricerca sia di materiali, sia di funzioni ed abbiano nel loro DNA i valori e le competenze, possono superare la crisi e il cambiamento che è in atto.

La globalizzazione è entrata anche in cucina.

Gli italiani sono diventati degli sperimentatori; i gusti sono cambiati: da un recente sondaggio il pasto principale degli italiani è diventato la cena. A pranzo si è fuori, per strada: un po’ quello che succede nei paesi anglosassoni; nelle mie zone c’erano e ci sono i chioschi che fanno la piadina, ma i giovani oggi alternano la piada al Kebab o alla crepes o al brunch… Nello specifico della domanda non abbiamo mai riscontrato grandi differenze di gusto di prodotto e in questo caso di prezzo tra gli acquirenti delle diverse aree geografiche.

Riscontriamo differenze di vendita su strumenti per cotture specifiche: penso al Paiolo, venduto principalmente al Nord o ad articoli di diametri grandi come tegami 36 o 40 cm di diametro o casseruole 28 o 32, in percentuale venduti maggiormente al Sud.

La crisi economica sta cambiando molti parametri negli acquisti. Il consumatore è più attento e sta orientando i suoi acquisti sempre più sul “benessere”, a scapito del superfluo.

Risolì sta puntando proprio su questo: prodotti concreti con valori veri, prodotti utili e funzionali realizzati interamente in Italia.

Sicuramente all’uscita da questa crisi economica nessuno sarà più come era quando vi è entrato.
Un merito della crisi è che stiamo scoprendo quanto di superfluo ci sia intorno a noi e nel contempo stiamo riscoprendo l’eticità e le aziende che fanno del made in Italy uno dei punti di forza.

Risolì, per “ripartire”, ha puntato tra l’altro sulla multicanalità, nell’unire le forze: il progetto di rete a marchio You Chef oggi è realtà ed è presente con alcuni Kit nei punti vendita del nostro canale e in quelli dei nostri partners.

Possiamo riassumere il nostro obiettivo in una bella frase di Oscar Wilde: “Trasmettere il valore, il contenuto, la storia degli oggetti”.

Roberto Foschi